![]() ![]() |
Il passato è storia, e parte della storia di un paese si può leggere attraverso le testimonianze sopravvissute nel tempo. A Casteldelfino le Associazioni Culturali e i Comitati stanno lavorando su due progetti sui quali hanno richiesto il coinvolgimento finanziario del Comune: il recupero dei ruderi del Castello ai fini della creazione di un’area verde attrezzata e il recupero della zona della miniera di ferro, appetibile anche a livello turistico. |
| L’ANTICO CASTELLO L’antico castello di cui ora esistono solo pochi ruderi, sorse nel 1336 ad opera del delfino Umberto II, in ori gine era una
solida costruzione alta 23
metri.Al primo piano vi era una cucina con corpo di guardia ed armeria. Il secondo piano era formato da un’unica vastissima sala-dormitorio illuminata da ben 16 finestre, quattro per lato. Al terzo piano il solaio. Tutto attorno al castellaccio, di forma quadrata, c'era un cortile recintato da mura che poggiavano su paurosi strapiombi. Un ponte levatoio poneva in comunicazione il palazzo con un’altra costruzione posta su un piccolo sperone roccioso, un torrione che sovrastava il castello, posto di osservazione ed estrema difesa della guarnigione. È il “Castrum super villam Sancti Eusebi” poi chiamato “Castrum Dalphini”, dal quale il nome di Casteldelfino, dato al paese ricostruito a seguito dell’alluvione del 1391 che distrusse l’abitato posto più a valle denominato Villa S. Eusebio. |
|
GEOSITO MINERARIO DI
TORRETTESulla destra orografica del Varaita, poco più a valle della borgata Torrette di Casteldelfino, proprio nel cuore di una faggeta è localizzata una antica miniera di ferro. Il toponimo “Toumpi de Vetriol” lascia pensare ad una vera e propria fossa, probabilmente nella roccia. Ancora oggi è possibile vedere i luoghi delle escavazioni nella roccia, con prese anche in funzione del tipo di inclinazione della venatura del materiale. Inoltre qua e la nel bosco sono ancora visibili le stazioni di carico delle bestie da basto (muri a secco ben conservati). Il recupero della zona prevede la messa in sicurezza dei vari scavi nella roccia con camminamenti, funi di protezione e staccionate. |