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SENTIERI VERDI NEI BOSCHI
Tra i numerosi
sentieri che intersecano in ogni direzione il bosco dell’Alevè si
segnala il sentiero cha parte dalla BORGATA ALBOIN verso al Lago Secco
e al Lago Bagnour.
Oppure dalla BORGATA SERRE alla Croce di Ciampagna, itinerario che un
tempo collegava Casteldelfino con Oncino in Valle Po, attraverso il
Colle di Luca.
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PISTE PER LO SCI DI FONDO
Casteldelfino
assume particolare importanza per le piste di fondo tracciate ad anelli
di 2-3-5 e 12 Km.
Una pista omologata dalla Federazione Italiana Sport Invernali per gare
internazionali si snoda attraverso la splendida pineta di Casteldelfino
sino a Torrette, collegandosi con le piste di Sampeyre.
Esistono inoltre due skilift per principalmente e una pista di
pattinaggio su ghiaccio naturale.
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L’ALEVÈ, BOSCO INCANTATO
È il bosco di pini
cembri più esteso d’Europa, su di una superficie di 817 ettari. Tra i
1500 e i 2500 m. di quota, sulle pendici meridionali del Moviso. Il
cembro è riconoscibile, oltre che per la forma leggermente arrotondata
che lo distingue dalle altre conifere europee, dalla caratteristica di
avere cinque aghi riuniti per fascetti. Albero particolarmente robusto
e longevo, il cembro può raggiungere i 20-25 m. di altezza. Il bosco è
poi ricco di volatilli: non è raro avvistare aquile e poiane, di flora
e di fauna, tra cui volpi e camosci.
Per conto della Amministrazione Forestale, i
pinoli raccolti nell’Alevè vengono messi a germogliare nei vivai
e, successivamente, posti a dimora per dare vita a nuove cembrete sulle
montagne italiane.
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COSTUMI DELLA CASTELLATA
Caratteristico è il
costume delle donne, un ampio panno nero, piuttosto grossolano,
corredato da un vivace grembiule in seta e da una cuffia di pizzo
lavorato al tombolo.
In occasione della Festa patronale di S.Margherita, sono soliti sfilare
i costumi tradizionali della Castellata,
assolutamente autentici. Si distinguono dai costumi di Sampeyre per la
maggior quantità di colori e di nastri e per il tipico pantalone corto
con calzettone di lana degli uomini.
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PIATTI TIPICI
Anche a Casteldelfino, sono le ravioles
il piatto tipico della gastronomia varaitina: questi gnocchi di forma
allungata, fatti con farina, patate e formaggio, non potevano mai
mancare nei pranzi offerti a Casteldelfino, in onore di un fidanzamento
o di una nascita di un figlio maschio.
Si possono ritrovare e gustare ricette tipicamente provenzali, quali i
ravioli con patate, la “pooutihe”, farina di granoturco cotta con riso
e latte e le squisite tome.
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